biografia

 

Percorso di Alberto Cavalieri
Flaminio Gualdoni


1927
Alberto Cavalieri nasce il 2 maggio a Rivarolo Ligure, Genova, da genitori di origine ferrarese.

1941-1945
Inizia a frequentare l'Istituto Tecnico Commerciale, ma interrompe gli studi nel 1942 e nel 1944, sfollato con la madre prima a Ferrara poi a Braglia, sul Preappennino Ligure.
Al 1944 datano le sue prime prove di pittura a olio, di carattere paesaggistico.

1946
Frequenta un corso di pittura per operai a Sampierdarena.

1947
Conosce Lolito Finetti e Edgardo Fangaresi, giovani pittori di origine ferrarese, insieme ai quali si esercita nella pittura.

1948
Si diploma all'Istituto Tecnico. Dipinge paesaggi, nature morte, ritratti.

1949
Frequenta irregolarmente e per breve tempo l'Accademia Ligustica di Genova.
Mostre personali: Casa del Popolo, Rivarolo (con L. Finetti).
Mostre collettive: Villa Scassi, Sampierdarena.

1950
Mostre personali: Sede P.S.I., Rivarolo (con E. Fangaresi e L. Finetti).
Mostre collettive: "I Premio Rivarolo", Rivarolo (3° premio).

1951
Ottiene un impiego all'Azienda Tramviaria di Genova, dove già lavora il padre.
Mostre collettive: "II premio Rivarolo", Rivarolo.

1952
In novembre si trasferisce a Milano, dove svolge lavori saltuari continuando a dipingere.
Mostre collettive: "Mostra dei dipendenti U.I.T.E. (Unione Italiana Tram Elettrici)", Genova.

1953-1954
Cavalieri ha seri problemi di adattamento alla vita in città e a conciliare attività remunerate e pittura.

1955
Inizia a gestire con la moglie, Marisa Mannucci, un piccolo albergo a Milano, e dipinge più regolarmente. Primi saggi di minor aderenza al naturale visibile.
Mostre collettive: "Mostra regionale ligure d'arte contemporanea", Genova.

1956
Primo soggiorno a Parigi, interesse per le schematizzazioni espressive di Bernard Buffet e scoperta dei Nudi di Modigliani, da cui scaturisce la serie dei dettagli di nudo che esporrà nel 1961 e che inaugura una stagione di pittura magra e schematica, dai toni sottili e castigati.

1958
Nascita della figlia Dorina.

1960
Sperimenta una pittura sempre più asciutta e non vincolata al naturale, traendo spunto dalle strutture minerali e iniziando a implicare la sabbia nella materia colorata, così da rendere ancor più scabra la visione sensibile. Viaggio in Danimarca.

1961
Mostre personali: Galerie Toulouse, Copenaghen.

1963
Nascita della figlia Ornella.

1963
Viaggio in Danimarca.

1964
Viaggio in Spagna e Marocco.

1965
Separazione dalla moglie.
Mostre personali: Studio di via Volterra, Milano (con Livio Conta); Galleria Boccadasse, Genova (testo L. Budigna).

1966
Tiene la prima personale importante alla galleria Arte Centro di Milano. Nel testo in catalogo Garibaldo Marussi scrive di "tarsie colorate le cui gamme si modulano musicalmente. Niente violenze coloristiche, bensÏ un armonioso comporsi di toni che si stendono lungo tutta la tela, con un che di dolente e di misterioso insieme", lungo "la difficile strada della purificazione delle forme. Sono ancora torsi che affiorano sulla tela, torsi femminili, che si confondono al paesaggio, che diventano paesaggio essi stessi. Sono tante sottili provocazioni alla sensibilità e ogni stesura aderisce all'altra che le è prossima, per mezzo di una tavolozza che ha vibrazioni sottili, e per certo verso indolenti". Aurelio Natali ne scrive (Cavalieri, in "L'Unità", 23 febbraio), osservando: "Vi preme sotto un senso profondo della terra, della sua fisicità, dei suoi colori più teneri e naturalistici, marroni, verdi, gialli, tagli vasti simili alle curve di un colle o alla linea dell'orizzonte".
Mostre personali: Galleria Arte Centro, Milano (testo G. Marussi); Galleria Bottega delle Arti, Stra, Venezia; Galleria Boccadasse, Genova.
Mostre collettive: Galleria Boccadasse, Genova; Casino Principe di Piemonte, Viareggio; Galleria Boccadasse, Genova; "InformArte", Galleria Fiori Oscuri, Milano.

 

1967
Inizia a realizzare disegni a china nera caratterizzati da un tessuto grafico intenso e ossessivo, che subito destano l'attenzione di Luca Crippa, artista e grande collezionista del disegno.
Mostre collettive: Galleria d'Arte Marina, Milano; "Disegni in bianco e nero della collezione Luca Crippa", Cernusco sul Naviglio, Milano.

1968
Nel testo in catalogo per la personale al Circolo De Amicis Curzia Ferrari scrive: "Nascono e tramontano nell'artista emozioni dalla fisicità esclusiva: i gialli, i bruni, i verdi, i rosso-mattone si cercano, si fondono in accordi fluttuanti, in tarsie gonfie come vele attraverso cui il simbolo (il mistero dell'uomo perduto, almeno quale elemento dell'universo) si ripete di continuo con ossessione, spesso con follia. Si direbbe che Cavalieri affidi il proprio linguaggio formale alle tonalità che gli stagnano dentro: ed esse medesime, anzi, costituiscano la materia prima delle sue opere. Ne esce un astrattismo che affonda le radici nel sogno, meglio in un eden divenuto triste per aver perso l'effimera polvere d'oro della fiaba".
Alfio Coccia nota che "Cavalieri, dopo aver creato questi spazi, è riuscito a liberare una tensione di cui neppure riesce a misurare l'intensità, ma che di fatto guida ogni sua nuova esigenza stilistica, e vi pone a sovrastarli un nudo femminile o il frammento di un nudo. Qui la carica esplosiva di una sensualità mentale, che non poteva esaurirsi nel puro gioco del rabesco e nella accentuazione, appena musicalmente segnata, di qualche ritmo, finalmente si placa".
Mostre personali: Galleria Boccadasse, Genova; Circolo De Amicis, Milano (testi C. Ferrari, A. Coccia).

1969-1970
Breve soggiorno a Parigi.
Lavora soprattutto a china. Stagione di passaggio che prelude alla nuova stagione espressiva.

1971
La cadenza cromatica delle immagini, di filigrana ancora naturale, si fa più ampia e strutturata, aprendosi a uno spettro di tonalità amplissimo.
Mostre personali: Minigallery Derby Club Cabaret, Milano
Mostre collettive: "Mostra itinerante di grafica, Gruppo Taccuino Democratico", Arengario, Milano; "XI Premio Nazionale di Pittura Bice Bugatti", Nova Milanese; "Cinque Pittori", Galleria Il Pilastro, Milano; "I Concorso Biennale di Pittura Europa Unita", Bergamo (premiato); "I Concorso Nazionale di Pittura Arena d'Oro", Verona; "VI Concorso Nazionale di Pittura Ancora d'Oro", Brescia; "Mostra itinerante di grafica, Gruppo Taccuino Democratico", Arengario, Monza; "Premio Nazionale di Pittura Subbio 70", Rho.

1972
Recensendo la personale milanese, Miklos N. Varga (Alberto Cavalieri, in "Harper's Bazaar", marzo) sottolinea che "la sottile trama dei segni e il diafano tessuto tonale dei colori acquistano una propria identità, astratta e concreta nello stesso tempo, dialogante sul farsi dell'immagine, indipendentemente dalle connotazioni che potrebbe assumere in quel momento attraverso la mediazione percettiva dello spettatore".
Mostre personali: La Simpliciano Raccolta d'Arte, Milano; Minigalleria, Serravalle Sesia (testo di A. Coccia).
Mostre collettive: "Pittura Italiana Contemporanea. Collezione Romano Lorenzin", Civica Galleria d'Arte Moderna, Campione d'Italia; "VI Premio Nazionale di Pittura Grottammare", Grottammare; "Premio Nazionale XIII Estate Valsesiana", Serravalle Sesia (premiato con medaglia d'oro Presidenza della Repubblica); "I Premio Nazionale di Grafica Pernod", Villa Ponti, Varese; "I Premio Nazionale di Pittura e Scultura S. Michele", Oleggio; "Mostra del quadro di piccolo formato", Galleria La Darsena, Milano; "Premio Nazionale Xacca piccolo formato", Sciacca Terme.

1973
Inizia a praticare la grafica a stampa realizzando linoleumgrafie, serigrafie e acqueforti che stampa personalmente nello studio. Si apre a un più marcato accento schematico e saggia sequenze con sviluppi progressivi di immagini. Curzia Ferrari ne annuncia i risultati (La grafica di Alberto Cavalieri, in "Il Subbio", VI, n. 2/3, aprile/maggio) dicendo della facoltà del suo segno di "portare a galla gli strati sotterranei dell'essere, i solfeggi del cuore".
Mario Radice (La mostra al "Salotto" di Alberto Cavalieri, in "La Provincia", Como, 18 gennaio) scrive che egli "dipinge paesaggi immaginari, non reali, oppure interpreta l'atmosfera dei paesaggi stessi. In ogni opera c'è qualcosa che indubbiamente attrae per la delicatezza dei toni, per la gentilezza dei colori e per la dolcezza delle sfumature".
Viaggio in Bretagna, dove è affascinato dalle Croci medievali.
Mostre personali: Galleria Il Salotto, Como (testo G. Franzoso); Galleria Il Segno Grafico, Venezia (testo L. Belotti); Galleria Arcangeli, Cusano Milanino (antologia di testi: Budigna, Marussi, Natali, Cara, Ferrari, Passoni, Coccia, Belotti, Giangaspro, Franzoso, Di Martino); Galleria La Meja, Sesto Calende (testo A. Coccia).
Mostre collettive: Galleria La Darsena, Milano; Galleria Il Segno Grafico, Udine; Galleria La Meja, Sesto Calende; "I Rassegna Internazionale d'Arte Moderna", Palazzo dei Congressi, Stresa; "XIII Premio Nazionale di Pittura Città di Thiene", Thiene; Galleria Struktura, Milano; "XII Premio Internazionale di Disegno Joan MirÚ", Barcellona; "Premio Nazionale Città di Adria", Adria (premiato); "Arte Italiana Contemporanea a Villa Simes", Piazzola sul Brenta.

 

1974
Inizia a sperimentare l'inserimento di materiali eterogenei - plastiche, pellicole, resine - nella struttura pittorica, che si fa più apertamente fantasticante. Proseguono intense le serie grafiche in bianco e nero. Primi esperimenti di utilizzo del vetro in occasione degli "Incontri d'arte" di Serravalle Sesia (cui è invitato anche Piero Tarticchio, con il quale tiene una personale nello stesso anno), auspice il laboratorio di vetrate artistiche Grassi di Milano che collabora anche con Ludovico Mosconi e Enrico Della Torre. Scrive Luigi Carluccio in Incontri d'arte, "Panorama", Milano, 19 settembre 1974: "In ciclo in cui si sviluppa Il volo di Alberto Cavalieri è allegro come un giardino fiorito sotto il sole".
La galleria Arte Centro edita una cartella di nove linoleumgrafie (75 + XXV esemplari) Il tempo, il ricordo, il silenzio con poesie di Ugo Maria Cameroni e un testo di Enrico Piceni, recensita ampiamente da Curzia Ferrari in (Mostre milanesi: i bianchi e i neri di Alberto Cavalieri, in "La Fiera Letteraria", 19 maggio 1974).
Mostre personali: Galleria Arte Centro, Milano; Galleria Il Vertice, Domodossola (con P. Tarticchio).
Mostre collettive: "XIII Premio Internazionale di Disegno Joan MirÚ", Barcellona; "Premio Alto Vergante e Lago Maggiore", Massino Visconti (I premio); "XIV Estate Valsesiana", Serravalle Sesia (premio per la miglior vetrata); "Incontro al Castello di Agrate Conturbia", Agrate Conturbia; "Un disegno un quadro", Galleria Il Centro, Desio; "Mostra a sostegno del film Faccia di spia", Galleria Schubert, Milano.

1975
L'editore Sandro Maria Rosso, Biella, pubblica la monografia di Lisa Belotti Alberto Cavalieri. Una testimonianza, in cui la personalità dell'artista è messa a fuoco nei suoi dati salienti: riservatezza naturale, ritrosia a mettersi in mostra, umiltà di fondo, preservazione di un'area di intimità intellettuale ed emotiva non scalfibile: "Silenzioso, malinconico, caparbio, Cavalieri lavora".
Luigi Serravalli scrive, per la mostra padovana, di un Cavalieri "sempre astratto anche quando è figurativo", e del magma del suo "stream of consciousness".
Mostre personali: Galleria Gottardo, Padova (testo L. Serravalli).
Mostre collettive: "Cinque pittori", Galleria Pianella, Cantù (Como): "Primo premio nazionale d'incisione", Arengario, Milano; "Exposición Internacional de la Gráfica", mostra itinerante, Casa de la cultura, Oruro, Bolivia.

 

1976
La Galleria Zarathustra di Milano edita Alberto Cavalieri Marco Magrini Gualtiero Mocenni Piero Tarticchio. Quattro opere grafiche (30 + XII esemplari). Per Moltiplicarte, Milano, Cavalieri pubblica I temi. Una storia di segni, libro/opera composto da cinque quartini con serigrafie originali (30 esemplari).
Il trapasso verso una pratica autonomamente segnica va compiendosi, ma ancora Silvio Ceccato scrive in occasione della personale a Trieste che "l'anello più rivelatore della catena si vede nel paesaggio, che non si richiama più ad alcun paesaggio reale, ma sovrappone ed intreccia, come linea dei monti, o negli incontri di terra ed acqua, le curve care della donna distesa".
Mostre personali: Galleria Cartesius, Trieste (testo S. Ceccato); Galleria Arte Visiva, Saronno; Galerije Forum, Zagabria (testo Z. Sabol).
Mostre collettive: "Cavalieri Magrini Mocenni Tarticchio", Galleria Zarathustra, Milano; "Trentacinque artisti contemporanei", Sala Cassano, Sezione Culturale dell'Unione Sportiva, Trecate, poi Magenta; "Cinquecento artisti per la Innocenti e le altre fabbriche occupate", Palazzo della Permanente, Milano; "Realtà artistiche d'oggi", Scuole elementari, Ciserano; "XV Estate Valsesiana", Serravalle Sesia; "Disegno scultura ceramica gioielli", Galleria Zarathustra, Milano; Galerije Forum, Zagabria; Centro dell'incisione Alzaia Naviglio Grande, Milano.

 

1977
Per la personale a Biella Roberto Sanesi definisce esattamente i termini del passaggio in corso: "Cavalieri spoglia ogni sua forma, ne ricerca in modo obliquo il tratto costruttivo, e scartando decisamente ogni risonanza simbolica, rifiutando l'immagine, rintraccia il valore del segno. Perviene, in tal modo, a una sorta di scrittura raffinatamente sintetica, funzionale e sensibilissima insieme. Cancellata ogni ipotesi naturalistica, avendo rinunciato a rappresentare e cominciato ad esporre ragionando, non solo Cavalieri evidenzia la già latente tensione dinamica, ma, con coraggio, affronta in modo diretto il valore dei mezzi espressivi in quanto tali, e riparte dal segno: che è sintomo, indizio, accenno da cui si potranno trarre deduzioni". Recensendo la mostra gardenese (Radio Rai, Bolzano, 15 marzo), Serravalli conferma: "Cavalieri a forza di togliere, di sacrificare emozioni, si è scarnificato fino a questa essenzialità che lo pone, ora, autorevolmente fra i componenti della più osata avanguardia. Quella dei pittori che non concedono nulla né a se stessi né agli altri".
Mostre personali: Galleria Residence Hotel Antares, Selva Valgardena; Associazione culturale L'uomo & l'arte, Biella (testo R. Sanesi).
Mostre collettive: "Arte contemporanea", Country Club Carimate Parco, Carimate; "Collettiva di pittura e scultura", Galleria Pietra, Milano; "Mostra internazionale d'arte grafica", Associazione Pro Loco, Condino.

1978
Esce il livre de peintre Giuliano Gramigna Alberto Cavalieri, dodici poesie e dodici xilografie (57 esemplari), serie Arbor 3, Collezione Biskupic, Zagabria, con testo di T. Maroevic.
Mostre personali: Minigalleria, Serravalle Sesia (con Angelo Bozzola); Centro dell'incisione Alzaia Naviglio Grande, Milano.
Mostre collettive: "I Microfestival invernale della gravure", Centro dell'incisione Alzaia Naviglio Grande, Milano; "Il mondo incantato dell'incisione. Un foglio un artista", Magarte, Padova; "Collettiva di pittura e scultura", Studio d'arte OC, Milano; "Collettiva di pittura", Gallerita, Milano; "La Comune del miniquadro cm. 11x16", Galleria La Darsena, Milano; "L'albero", Centro dell'incisione Alzaia Naviglio Grande, Milano; "30x30", Galleria Vismara, Milano.

1979
Il nuovo corso, improntato all'autonoma facoltà di spazio e di senso dei tracciati segnici, è definito pienamente nella personale alla Zarathustra di Milano, che riporta in catalogo un'antologia di testi recenti sul suo lavoro. In particolare Sanesi 1979 scrive che Cavalieri "rin/traccia il percorso del proprio meccanismo di occupazione e sensibilizzazione dello spazio non pretendendo di comunicare altro che comunicazione, lasciando in uso al lettore ogni suggestione possibile", mentre Varga 1979 osserva che "soprattutto nei lavori eseguiti nella seconda metà del 1978, Cavalieri dissocia la semanticità della linea, o del reticolo di linee intrecciate, dalla preoccupazione di ri-definire il linguaggio in un assetto strutturale riconducibile a un codice di lettura, privilegiando gli equilibri instabili internamente al tessuto segnico". In una recensione (Frammenti, in "Il Giorno", 30 giugno 1979: cfr. anche Flaminio Gualdoni, Cavalieri, in "Gala international", 94, dicembre 1979), Gualdoni scrive di "una profonda concentrazione poetica che esclude ogni dubbio di asettica frigidità intellettualistica".
Mostre personali: Biblioteca Comunale, Milano (testo R. Sanesi); Galleria Zarathustra, Milano (testi S. Ceccato 1976, L. Belotti 1976, R. Sanesi 1977, G. Gramigna 1978, L. Belotti 1978, M.N. Varga, 1979, R. Sanesi 1979).
Mostre collettive: "arte & altro", Salone Annunciata, Milano; "I più grandi nomi della grafica italiana", Galleria Dubini, Locarno; "Maestri italiani contemporanei", Galleria L'Elicottero, Lugano.

 

1980
Mostre personali: Studio Inquadrature 33, Firenze.
Mostre collettive: "32 Proposte E", Galleria Zarathustra, Milano; "Grafica italiana contemporanea", Galleria Prometeo, Magadino.

1981
Mostre collettive: "The mythical image" (a cura di G. Gini), Galleria Apollinaire, Milano; "Presenze", Nuova Arsgallery centro culturale S. Tecla, Milano; "L'art en fête", Salle Schuman, Palais de l'Europe, Le Touquet.

1982
Ante Glibota, nella presentazione della personale parigina, legge i lavori dell'artista in chiave di forte equivalenza musicale, concludendo che "Au fil des années Alberto Cavalieri s'est passablement éloigné des images, des figures et du sujet. Il se rapproche de la peinture là où elle se tient et prend corps. Chaque ligne, courte ou longue, mince ou épaisse, garde son émotion et sa vibration. Une fois le sujet repoussé, l'artiste transforme l'émotion qui devient signification".
In questa occasione esce U. Marchetti, Alberto Cavalieri (in "Cimaise", n. 156/157, febbraio-aprile), dove si legge: "En fait, dans les tableaux des trois dernières années, on assiste à une lente mais constante schématisation du signe, qui tout en se décolorant et en intégrant sa propre perspective synchronique aux critères diacritiques, se propose comme l'articulation entre des unités significatives interdépendantes, dans lesquelles la simultanéité est sacrifiée au profit de l'excursus narratif". René Micha (Lettre de Paris, in "Art International", XXV, 7-8, settembre-ottobre) osserva che "c'est une peinture ingrate au premier regard; séduisante aux yeux de qui s'abandonne à a ses imperceptibles mouvements, à ses entêtements, à ses équilibres sur le fil, à ses trébauchements".
Mostre personali: Galerie d'art international, Parigi (testo A. Glibota).
Mostre collettive: "The mythical image", Laboratorio Artivisive Centro Culturale, Foggia, Collegio Cairoli, Università di Pavia e Palazzo Comunale, San Vito dei Normanni; Galleria Zarathustra, Milano.

1983
Mostre collettive: "The mythical image", Lavatoio Contumaciale. Centro d'informazione culturale, Roma; "Hommage à Joan MirÚ", Editart, Ginevra; Galleria Vinciana, Milano; "Senzatitolo 83", Rondottanta, Sesto San Giovanni; "Al Centro del Centro", Centro Lavoro Arte, Milano.

1984
Mostre collettive: "Cavalieri Cortemiglia Fedi Forlivesi Gini Nicolotti Spinoccia", Centro Il Brandale, Savona; "Punto cerchio sfera", Arte Struktura, Milano; "Carte blanche à Denise René. L'aventure géométrique et cinétique", Paris Art Center, Parigi; Galleria Zarathustra, Milano; "Spiragine", Immagini Koh-I-Noor circolo culturale, Milano.

1985
"La trasparenza del vetro (vetro da vetrata), solo a tratti interrotta da corpi materialmente diversi, conferisce alla geometria di base delle forme dei vari frammenti, un valore timbrico; sicché il colore, che a volte nasce da semplici inspessimenti, appare più che mai concettualizzato, estraneo a un discorso che non nasca direttamente dalla forma e dalla composizione. Questo colore ritrovato diventa dunque un colore-segno, anch'esso partecipe di quel processo di serializzazione che già dominava la pittura asettica, scarna, essenziale ma vibrante proprio perché ridotta ai suoi parametri compositivi, messa a nudo e spogliata insomma da ogni tipo di retorica", scrive Vincenzo Accame a proposito della nuova serie di opere in vetro e plexiglass, nate ancora in collaborazione con la vetreria artistica Grassi e presentate da Ada Zunino, in cui, aggiunge, si puÚ ben dire "di una nuova concezione geometrica del colore".
Mostre personali: "Alberto Cavalieri. Sculture. Scatole - vetro - plexiglass", Galleria d'arte di Ada Zunino, Milano (testo V. Accame).
Mostre collettive: "Dinamica della diagonale", Arte Struktura, Milano; "Scatole - boxes - boîtes - schachtlen - cajas - hako", Galleria Arte Centro, Milano.

1986
La seriazioni di segni presentate nella personale allo Studio Annunciata vengono lette da Gianfranco Bellora, figura eminente della scrittura visuale italiana, come prosecuzioni delle esperienze del gruppo del Cenobio di Sordini, Vermi e Verga: "Dai protoconcettuali "Cenobiani", la scepsi di Alberto Cavalieri procede senza turbamenti sui valori emblematici di proposizioni pittoriche che enucleano il significante e il significato. Egli si sostituisce alla macchina con lo stesso rigore tecnico di esecuzione, ma le sue opere che nascono su supporti asettici, il cui candore ci rimanda al concetto della pagina bianca stampata, sono segnali che contravvengono agli stereotipi dei suoi progetti iniziali, per mezzo di tratti neri e incisivi o di tenui colori messi in ordine sparso, guidati dall'istinto e dalla volontà di preservare e difendere la sua autonomia di pensiero".
Mostre personali: "Cavalieri. L'iterazione del segno", Centro Annunciata, Milano (testo G. Bellora).
Mostre collettive: "Cavalieri Forlivesi Mezzadra Rizzato", Biblioteca Comunale, Corbetta; "Delikatessen", Centro Lavoro Arte, Milano; "La parete incantata", Galleria Arte Centro, Milano; "IV Biennale della Xilografia Contemporanea", Comune di Carpi.

1987
Sposa Silvana Ghezzi. Si trasferisce da Milano a Monza.
Nel testo per la mostra a tre con Gualtiero Mocenni e Lorenzo Piemonti, Riccardo Barletta scrive per Cavalieri di "tagli che vibrano e ritmano in un etere estetico": egli "ora ha organizzato i suoi segni in insiemi, la cui logica è quella dell'infinito e dell'unità, del vicino e del lontano".
Mostre collettive: "Alberto Cavalieri, Lorenzo Piemonti, Gualtiero Mocenni", Galleria Radice, Lissone (testo R. Barletta); Galleria Radice, Lissone; "Grands et jeunes d'aujourd'hui 1987", Grand Palais, Parigi.

1988
Mostre personali: Galleria Milano, Ulm; Show-rooms Frigerio Architettura d'Interni, Milano e Cinisello Balsamo.
Mostre collettive: "Insieme", Galleria Radice, Lissone (realizza "l'installazione come sospesa in un silenzio vagamente metafisico di Alberto Cavalieri e di sua moglie Silvana Ghezzi": Giorgio Seveso, in catalogo).

1989
Mostre collettive: "La croce", Galleria Radice, Lissone; "Una fantasia per il gioco del golf", itinerante, organizzata dalla Galleria Arte Centro, Milano.

1990
Mostre collettive: "Tre protagonisti della nuova visualità. Barbanti, Cavalieri, Colombo", Marin selezione d'arte, Milano (testo C. Belloli);
"Ritrovamento della croce", Palazzo Vittorio Veneto, Lissone (testo R. Barletta); Centro Culturale il Gelso, Lodi; "Piccolo formato: 20x20 costruttivismo, concretismo, cinevisualismo internazionale per l'unificazione europea", Arte Struktura, Milano; Centro Culturale Il Gelso, Lodi.

 

1991
Si trasferisce definitivamente a Reggimonti di Bonassola, La Spezia.
Recensendo la mostra a Palazzolo sull'Oglio, Mauro Corradini ("Bresciaoggi", 10 maggio 1991) nota che "l'immagine ormai si costruisce attraverso un ritmo ed una scansione mentale, e l'emozione, ancora una volta, è figlia della regola, dell'ordinato e attento muoversi del segno, che scandisce e definisce la superficie secondo misure che appartengono al pensiero dell'uomo".
Mostre personali: Studio f. 22, Palazzolo sull'Oglio (testo A. Cavalieri).
Mostre collettive: "Disegni. A. Cavalieri, M. Festa, M. Magrini", Caffè Il Quadrato, Milano; Studio f. 22, Palazzolo sull'Oglio; "Piccolo formato: 20x20 costruttivismo, concretismo, cinevisualismo internazionale per l'unificazione europea", Galerie Lidija Jametti, Bachenbulach, e Rondottanta, Sesto San Giovanni; "Un mondo di carta", Centro Culturale Il Gelso, Lodi; "Mosaico 1991", Studio f. 22 - Palazzolo sull'Oglio.

1992
Mostre personali: Galleria Milano, Ulm; Café Le Carré, Milano.
Mostre collettive: "Carciosi, Cavalieri, Macchione", Galleria Avida Dollars, Milano; "Fiore bosco città", Foyer Teatro Piccinni, Bari; "20 anni di Arte Struktura: pionieri, protagonisti e prosecutori del costruttivismo e cinevisualismo internazionale", Arte Struktura, Milano; "Presenze Europee", Galleria Rotta, Genova.

1993
Mostre collettive: "21 anni di una galleria di tendenza: pionieri, protagonisti e prosecutori del costruttivismo e cinevisualismo internazionale", Arte Struktura, Milano.

1994
Mostre personali: Galleria Vismara, Milano; Galleria Severgnini, Cernusco sul Naviglio.
Mostre collettive: "Dia + Logos 99 idee per l'arte. L'arte costruisce l'Europa", Museo delle Collezioni, Bucarest; "Piccolo formato: 20x20 costruttivismo, concretismo, cinevisualismo internazionale per l'unificazione europea", Palazzo della Corgna, Città della Pieve; "Demoni & Meraviglie", Studio f. 22, Palazzolo sull'Oglio; "Contemporanea-mente", Avida Dollars, Milano.

 

1995
Mostre personali: Galleria Linea 70, Verona; Comune di Bonassola.
Mostre collettive: "Vismara Arte 30 anni 1965-1995", Galleria Vismara, Milano.

1996
Mostre personali: Lund Art Gallery, Lund.
Mostre collettive: "Piccolo formato: 20x20 costruttivismo, concretismo, cinevisualismo internazionale per l'unificazione europea", Sala del Carrobbio, Omegna; Café Le Carré, Milano; "L'arte costruisce l'Europa. Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo internazionale per l'unificazione europea: opere esemplari nel formato di 20x20 cm", Sala Didattica Fausto Franco, Palazzo Economo, Trieste; "Stelle di carta", Galleria Vismara, Milano.

1997
"In questi ultimi lavori l'esperienza dell'indagine sistematica sulla fisionomia del grafo e sulle sue potenzialità combinatorie precedentemente realizzate è alle spalle e Cavalieri puÚ lavorare con sicurezza, avendo come bagaglio la memoria delle precedenti ricerche, che come si diceva in esordio è esperienza di una immagine e esperienza dei modi con cui si è giunti ad essa.
Questa sicurezza permette una indagine a tutto campo, dove cioè l'elemento origine del quadro, il segmento retto, puÚ porsi ordinatamente lungo righe parallele invadendo la quasi totalità del campo, puÚ diversamente concentrarsi in una o più zone della superficie, determinando l'evidenza di partizioni, sezioni in cui l'area di partenza risulta suddivisa, puÚ infine disporsi, con una dimensione variabile, come elemento di una traiettoria che determina una nuova supplementare figura, capace di dare al quadro una specifica fisionomia". CosÏ Alberto Veca, introducendo la personale "Principi dell'armonia". Mauro Bianchini (I "Principi dell'armonia" secondo Alberto Cavalieri, in "Lombardia oggi", 23 febbraio) nota che "quando il colore appare esso è accenno minimo, quasi vezzo allusivo, piccola e ironica follia", e i segni paiono assumere il valore emotivo di "diagrammi sensibili, geometrie nostalgiche, partiture profonde di svelati mondi interiori".
Mostre personali: "Principi dell'armonia. Alberto Cavalieri", Galleria Vismara, Milano (testo A. Veca); Studio f 22, Palazzolo sull'Oglio; Galleria Karneval, Albrunna, Södra Öland (con Staffan Nihlén).
Mostre collettive: "Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + nuova visualità internazionale. 100x100 Arte Struktura", Villa Ormond, Sanremo; "Omaggio all'energia ambientale: arte del 2000", 52∞ congresso nazionale dell'Associazione Termotecnica Italiana, Villa Erba, Cernobbio; "Omaggio a Giovanni Bellinzoni", Scuolarte, Codogno.

1998
Mostre collettive: Satura Associazione Culturale, Genova (con Gini e La Rosa) (testo V. Accame); "Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + nuova visualità internazionale. 100x100 Arte Struktura", Palazzo Ducale, Revere; "Terzine. Libri grafica da una pagina", Galleria Arti Studio, Milano, e Galleria Severgnini, Cernusco sul Naviglio; "In forma di libro. Omaggio a Leopardi", Civica Galleria d'Arte Moderna, Gallarate; "Saturarte", Satura Associazione Culturale, Genova.

1999
Mostre collettive: "La parola visibile. Omaggio a Guido Ballo", Galleria Vismara, Milano.

2000
Mostre personali: Galleria Vismara, Milano; Galleria Milano, Ulm.
Mostre collettive: "Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + nuova visualità internazionale. 100x100 Arte Struktura", Forum, Omegna.

2001
Mostre personali: Dal Libraio, Mendrisio.
Mostre collettive: "bn bianco e nero", Galleria Vismara, Milano

2003
A Cannes e a Genova arreda con le proprie opere una barca Admiral Challenger 85 Cantieri Navali di Lavagna.
Mostre collettive: "L'arte costruisce l'Europa. Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo, madi internazionali per l'unificazione europea. Opere esemplari di sintesi nel formato cm. 20x20", Arte Struktura, Milano.

2005
Mostre collettive: "33 anni di Arte Struktura", Arte Struktura, Milano.

2006
Mostre collettive: "Vismara Arte 40 anni 1965-2005", Galleria Vismara, Milano.

2007
La prima e unica mostra personale di Cavalieri in uno spazio istituzionale è quella che gli viene dedicata alla Palazzina delle Arti alla Spezia, a cura di Marzia Ratti (per la quale è centrale "una tensione costante alla perfezione formale che Cavalieri non esita a definire una forma di perversione della perfezione, ossia un rovello inesorabile"), con interventi critici di Alberto Veca e Matteo Fochessati.
Mostre personali: "Alberto Cavalieri. Viaggio nel segno", Palazzina delle Arti, La Spezia (testi M. Ratti, A. Veca, M. Fochessati)
Mostre collettive: "Eleven Seven. Artists for Srebrenica", Ricetto di Candelo.

2010
Mostre collettive: "Poesia visiva. What to do with poetry. La collezione Bellora al Mart", MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (testi G. Zanchetti, D. Ferrari, G. Belli, S. Colombo).

2011
Alberto Cavalieri muore a Reggimonti di Bonassola il 22 giugno 2011.

2012
Mostre collettive: "Sulle tracce del segno", Collezione archivio Alberto Veca, Galleria Spaziotemporaneo, Milano; "Superfici sensibili", CAMEC, La Spezia.

2016
Mostre collettive: "Donazioni 2.0", CAMEC, La Spezia.

2017
Mostre collettive: "Mutazioni di linguaggio", Galleria Carte Scoperte, Milano (testo L. Tellaroli).

 

 

 


Percorso di Alberto Cavalieri.PDF

 

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